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Ponte Maria Maddalena PDF Stampa E-mail

Nel punto più stretto del letto del fiume Marecchia secoli or sono sorse la piccola località di Ponte Santa Maria Maddalena.
Il toponimo del luogo lega a se due elementi, la presenza di un attraversamento del foiume, appunto il ponte, e quella di una cappella dedicata al culto di Santa Maria Maddalena distrutta nel corso dei secoli.
Si hanno notizie di ponti almeno dal secolo XVI; mentre quello odierno costruito più a monte rispetto ai precedenti risale al secolo XIX.
In origine questi erano costruiti in legno e quando l'attraversamento non veniva garantito dalla presenza di un ponte, poiché spesso la violenza delle acque in piena ne causava la distruzione per supplire a tale disagio nacque la professione del “traghettatore” il quale trasportava da una sponda all'altra viaggiatori e merci.
Sui grandi massi rimangono ancora ben visibili gli scassi in cui venivano appoggiati i ponti a passerella.
In questo punto di passaggio e di transito venne edificata una cappella dedicata a santa maria maddalena, già esistente nel 1574; un mulino per granaglie e polveri da sparo, alcune piccole abitazioni e da tempo immemore vi si tenne una fiera nel dì del 22 luglio già attestata 1703.
La  località faceva capo alla comunità di Uffogliano nel quale territorio alcuni decenni fa si individuavano resti di capanne di un villaggio e di una necropoli dell'età del bronzo.
 
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